sabato 27 dicembre 2008

F&F Cosa fare in queste vacanze...

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Iniziamo con lo scusarci per la prolungata assenza.
Natale è si una bellissima festa ma porta anche un sacco di impegni (regali, auguri, feste, cene, ecc... ci siamo capiti). Risultato di tutto ciò è il fatto che non siamo stati molto dietro al blog. Speriamo di poter rimediare.

Proprio per questo vogliamo consigliarvi una visita al presepe vivente di Casarano. Ne vale proprio la pena, credeteci (credete più a me che a Giulia che è di Casarano quindi per lei nulla di nuovo).
E' organizzato in modo eccezionale, con un percorso obbligato attraverso il centro storico (bellissimo) di Casarano. Verrete immersi in un'atmosfera fuori dal tempo, cristallizzata ad almeno due secoli fa. Avrete la possibilità di visitare diversi frantoi ipogei scavati nella pietra viva sotto le case e magnificamente rivalutati, alcuni adattati a museo, altri a presepe. Vedrete all'opera maniscalchi, falegnami, tessitrici, simpatiche signore che fanno la pasta fresca (vedi foto) e altri mestieri che, a nostro avviso con un pò di tristezza, stanno scomparendo e che si rischia di non conoscere. Se sentite freddo, in una delle tante case in cui entrerete seguendo il percorso, vi verrà offerto dell'ottimo vino caldo in cambio di un'offerta simbolica. Vale davvero la pena andarci, anche per le pittule che potete acquistare all'uscita per soli 2.50 €.


Se poi volete continuare a girare per il paese, vi suggeriamo di andare al Museo del Minatore dove il sig. Lucio Parrotto vi racconterà la vita di un minatore nella tristemente famosa miniera di Marcinelle (io sono rimasto rapito dai racconti del sig. Parrotto). E' qualcosa da fare davero, per conoscere quella che è la storia vera, della gente del Salento, che pur di lavorare dopo la guerra partiva per un lavoro che scoprirete sotto un'altra luce.

Se poi per caso vi dovesse venir fame vi ricordiamo che a Casarano c'è l'ottimo ristorante Oste Pazzo a quattro passi dal museo o dal presepe.

mercoledì 10 dicembre 2008

F&F Dove mangiare. La Ficarigna.

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Siete mai stati a Specchia? No!? Peccato, vale davvero la pena andarci. Vi diamo due buoni motivi per visitarla. Il primo è il centro storico meravigliosamente restaurato. Il secondo è il ristorante “La Ficarigna” (per chi non è pratico vuol dire il fico d'india, che in dialetto viene femminilizzato in la fica d'india o la ficarigna).

Siamo capitati a in uno dei nostri giri alla ricerca di ristoranti carini dove mangiare. Ci avevano parlato di questo ristorante e volevamo andare a vedere.

Il locale si trova un po' fuori il centro, ma trovarlo non è difficile (se avete un navigatore, noi non l'abbiamo). Come dio ha voluto, dopo aver chiesto indicazioni alla vecchia maniera (e con un po' di fortuna vista l'ora tarda), arriviamo e ci fanno accomodare (erano le 22:20 e nel dubbio avevamo telefonato per sapere se ci facevano mangiare, molto cortesemente ci hanno detto di si...).

Ci accomodiamo e diamo una scorsa al menù ricco di antipasti sia di terra che di mare, primi e secondi e di una cantina ben fornita e varia. Ordiniamo un antipasto misto terra e mare, una bottiglia di Cantalupi negroamaro Conti Zecca e un primo, specialità Ficarigna (per uno, non avevamo molta fame).

L'antipasto era proprio come piace a noi, con tanti vassoi. Particolarmente buono.


La Specialità Ficarigna è stata una sorpresa. E' una forma di Grana tagliata a metà, fatta flambare con del cognac, poi viene raschiato via il formaggio fuso, dentro a cui versano delle linguine saltate con crema alla salvia.

Credeteci, resterete a bocca aperta mentre ve la preparano davanti agli occhi (e poi il cameriere è bravis

simo). E' un piatto spettacolare al quadrato, non solo bello da veder fare ma anche buonissimo.


Eravamo pieni già così e quindi non abbiamo ordinato il dolce.

Il conto è stato ottimo come tutta la cena.

Insomma, andate a Specchia e visiterete un comune bellissimo, in più, dopo aver girato magari a piedi, andate a mangiare alla Ficarigna (e magari dite che vi mandiamo noi...).



La Ficarigna. via Grazia Deledda 2, Specchia (Le)

tel. 0833 535398 - 329 0676858


martedì 9 dicembre 2008

F&F ...incucina. Come arrangiarsi 2.

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Vi ricordate il post su come arrangiarsi in cucina? E' una cosa che a noi capita abbastanza spesso. Quindi oggi vi proponiamo una ricetta “arrangiata” (ma molto buona, come al solito). In linea di massima dovete solo aprire il frigo e vedere cosa avete a disposizione, poi aggiungerci un po' di fantasia. Noi abbiamo usato: - mezza cipolla, - una confezione di salmone affumicato, - delle rape bollite avanzate, - una carota, - olio q.b. .

Per una questione di tempo (stavo rischiando di bruciare tutto...) vi consigliamo di preparare tutti gli ingredienti prima di mettervi a cucinare. Tritate la mezza cipolla e la carota. Tagliate grossolanamente le rape e tagliate a quadratini il salmone.

Versate un po' di olio in una padella antiaderente, quando sarà abbastanza caldo versateci la cipolla e la carota. Fate soffriggere un po' e aggiungeteci le rape e il salmone e fate cuocere il tutto (n.b. il salmone deve diventare pallido), poi potete spegnere il fuoco aspettando la cottura della pasta.

Scolate la pasta al dente (noi abbiamo usato pasta corta ma decidete voi quale vi piace di più) e versatela nella padella del condimento. Accendete il fuoco, datele una bella mescolata e servite.

Vi avvisiamo che il condimento è un po' salato per via del salmone quindi potete modificare la ricetta aggiungendoci dell'acqua nella preparazione o del vino. Oppure provate a incorporare il tutto con della panna da cucina.

Buon appetito.

lunedì 8 dicembre 2008

F&F

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Ci scusiamo con tutti voi. Non stiamo pubblicando molti post nell'ultimo periodo. Abbiamo un pò di cose da fare, esami e lavoro e cose simili.
Vi promettiamo che presto ritorneremo a pieno regime con nuove ricette e consigli nel nostro stile.......per aiutarvi a godere dei piaceri della vita senza essere miliardari....
F&F

domenica 7 dicembre 2008

F&F Dove bere. Gaf 2

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Vi ricordate il post sul Gaf di Gallipoli? Bene. Giusto ieri noi ci siamo riandati, e come al solito non siamo rimasti affatto delusi. Anzi piacevolmente sorpresi perché, oltre ai superbi cocktail che ci sono stati serviti (vi consigliamo un cocktail con fragole e grey goose che ha preso Giulia), ci è stato detto che c'era anche della frutta esotica, lichis per l'esattezza (per chi non sa cosa siano abbiamo messo la foto). Ottimi, credeteci sulla parola, tant'è vero che li abbiamo ripetuti. Ottima anche la presentazione della mia Grey Goose in ghiaccio (guardate la foto giù). I proprietari ci hanno detto che continueranno a prenderli.
Quindi vi ripetiamo che se siete a Gallipoli e volete bere
un buon cocktail (e gustare anche della frutta esotica) il Gaf fa al caso vostro.