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giovedì 13 novembre 2008

F&F ...in cucina. Come arrangiarsi (parte 2)

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Riprendiamo da dove avevamo interrotto l'altro post.
Siamo arrivati a Torre Pali tardi, non avevamo fatto spesa di nulla e ci siamo dovuti accontentare di quello che avevamo a disposizione (che non era molto ma comunque sufficiente a scatenare la nostra fantasia in cucina): ricotta, noci, spaghetti, tonno, aglio, olio, cracker, pomodori, del salame piccante. Anche se l'occasione meritava qualcosa di speciale (siamo soliti fare il sushi o mangiare ostriche crude) ci siamo arrangiati, ma comunque con stile e fantasia, come sempre.

Giulia, per chi non ci conoscesse la mia fidanzata, ha preparato una salsina per i cracker. Ha usato due scatolette di tonno, uno spicchio di aglio e dei pomodori. Ha pestato il tonno con la forchetta, ci ha aggiunto l'aglio tritato finemente e i pomodori tagliati molto piccoli, ha aggiunto un po' di olio e sale. I pomodori che avanzavano li ha tagliati a metà e li ha riempiti con la salsina e decorati con un pezzetto di salame. Fantastici davvero.


Io mi dovevo dedicare alla pasta. Avendo a disposizione solo ricotta e noci, mi sono inventato una specie di pesto. Ho pulito le noci e le ho tritate grossolanamente. Ho aggiunto la ricotta e ho impastato il tutto con la forchetta, aggiungendo un po' di olio per rendere il tutto più omogeneo e un pizzico di sale. Una volta cotti gli spaghetti ho semplicemente aggiunto il pesto. Giulia dice che erano veramente buoni, e io mi fido.

Tutto qui. Nulla di eccezionale ovviamente però ci sembra una buona idea per arrangiarsi senza rinunciare al gusto, come sempre senza spendere una cifra....

domenica 5 ottobre 2008

F&F ...qualcosa di personale.

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La mangia anche l'ormai famosissimo dottor Sapanizza, la "freseddhra 'ncapunita cu la cepuddhra". E come dargli torto.
I turisti che vengono da noi se ne innamorano (e se non lo fanno, permetteteci, nu capiscenu nienzi).
Noi spediamo carichi mensili (nel vero senso del termine) ad un cugino di Roma che non vive più senza.
La frisella è qualcosa che noi paragoneremmo a una vivanda divina, ad un dono del cielo, una manna.
Sarà anche perchè, spesso (ma non più di tanto...) non ci va di cucinare, è la cosa che ci fa sopravvivere, un pò come ha fatto per secoli per moltissime persone della nostra terra, essendo un alimento considerato "povero".
Tra l'altro si presta, a nostro avviso, alle più originali sperimetazioni culinarie. Perchè fermarsi alla canonica frisella col pomodoro, olio e origano? Perchè non provarla col tonno, con la bresaola, nell'insalata, con la Philadelphia, con la Simmental, con formaggio ricotta e rughetta, con la cipolla (dopo però è vivamente cosigliato evitare di uscire di casa),o con qualunque altra cosa ci vada?
Per non parlare della frisella mangiata in barca e bagnata nell'acqua di mare, così, anche senza condimenti. Ma volete mettere????
Proprio con riferimento al mare. Soffrite di mal di mare? Qual'è il problema? Vi assicuriamo (e se ve lo diciamo fidatevi, visto che a mare ci andiamo 12mesi l'anno) che non esistono medicinali che fermino quel tumulto nello stomaco come la frisella. Provare per credere.
Insomma la frisella serve per tutto, è una panacea. Ti riempie lo stomaco quando hai fame e non ti fa nemmeno ingrassare (provato personalmente), ti fa passare il mal di mare, e se hai ospiti di fuori ti fa fare una bella figura sia a cena che a pranzo, garantito.
Si potrebbe intavolare una discussione tra chi la preferisce di grano (o de ranu) e chi di orzo. Ma nessuno ne uscirebbe vincitore, tranne lei, la frisella.
E voi come la preferite?